Le arance sono note per i loro numerosi effetti benefici. Per questo motivo sempre più persone decidono di coltivarle nel proprio giardino, così da averle sempre a disposizione, completamente biologiche e a chilometri e costo zero.

In questo articolo vediamo brevemente quali sono i benefici, come si coltiva e alcune curiosità botaniche.

Benefici delle arance

Le arance sono frutti preziosi per la salute dell’uomo perché ricchi di vitamina C. Secondo alcune evidenze scientifiche le arance sono utili per:

  • Prevenire i tumori come di seno, colon, polmoni, stomaco e pelle
  • Rafforzare il muscolo cardiaco grazie al potassio, prevenendo quindi alcune malattie del cuore.
  • Grazie agli antiossidanti contenuti, aiuta contro la degenerazione cellulare.
  • Utile in caso di stipsi per via dell’alto contenuto di fibre.
  • Elimina dall’apparato digerente le tossine presenti all’interno.
  • Proteggono la vista per via dell’alto contenuto di carotenoidi.
  • Aiutano ad assorbire il ferro dai vegetali, cosa che altrimenti non sarebbe possibile (per questo i vegani tendono a soffrire maggiormente di anemia).
  • Aiutano a prevenire i calcoli renali
  • La pelle appare molto più sana e priva di imperfezioni, questo grazie al fatto che l’assunzione di vitamina C stimola la produzione di collagene.
  • Aiuta a rafforzare le difese immunitarie del corpo, utile per prevenire il contagio da virus e batteri e per aiutare il corpo a fronteggiarli.

Come si coltiva

Circa il 70% delle arance prodotte in Italia arrivano dalla Sicilia, da aziende come l’Azienda Agricola Giovanni Blandini. Vediamo adesso alcune curiosità sulla coltivazione delle arance.

  • Esposizione: ama i posti ben soleggiati e necessita di almeno 5 ore al giorno del sole.
  • Clima: non ama il clima rigido, come massimo tra i 3 e i 5 gradi. L’estate la vuole ben calda ma non torrida, massimo 38 gradi. I venti freddi primaverili la spaventano e per loro colpa la fruttificazione potrebbe essere poco abbondante.
  • Piantare: va piantata all’inizio della primavera, così che la giovane piantina possa far spuntare presto i nuovi germogli.
  • Terreno: il terreno ideale deve essere fertile, profondo e ben drenato, con un pH compreso tra 6,5 e 7,5. Necessita anche di molta sostanza organica, un terreno poco argilloso e calcareo.
  • Irrigazione: necessita di un’irrigazione piuttosto abbondante tra marzo e ottobre. In ogni caso non teme la siccità, mentre i ristagni si perché fanno marcire le radici.

Curiosità botaniche

Il nome botanico dell’arancia è Citrus Sinensis. Appartengono alla famiglia delle Rutacee, come per esempio anche il mandarino, il cedro, il limone e il pompelmo. Questa sempreverde non ama i climi rigidi e durante l’inverno ha bisogno di essere protetta. Di solito raggiunge i 7 o 10 metri di altezza ma in alcune circostanze può arrivare anche a 15.

Particolarmente belli i suoi fiori, che sono di un bianco incredibile e profumati, tant’è che è usanza per molti di porli in sacchettini da appendere nell’armadio. Tra le arance più famose d’Italia troviamo il Sanguinello, il Tarocco, il Moro, il Navel e il Newhall.

Cosa fare con le arance

Le arance, frutto invernale per eccellenza, possono essere mangiate così come sono oppure sotto forma di succo. Ancora potete usare le arance per realizzare marmellate, confetture, frutta caramellata, guarnizione di dolci etc. La buccia invece potete riutilizzarla per la creazione di liquori.

 

 

 

Di Grey