La posa a correre

I parquet a Roma si posano in modo molto naturale con il sistema a correre o cassero irregolare. Si posa la prima fila lungo un muro e si procede da un angolo all’altro. L’ultimo listello andrà tagliato per farlo stare alla perfezione. Ciò che avanza diventa il primo listello per la seconda fila.

Il cassero regolare

Una variante della posa a correre è il cassero regolare. In questo caso, il primo listello di ogni fila è intero o a metà. Alla fine, il disegno che le fughe creano è regolare e da qui deriva il suo nome.

La posa obliqua

Un sistema per posare i pavimenti è metterli obliqui. Invece di posare le doghe del parquet a Roma parallele a una parete, si posano a 45°. I listelli che vanno all’inizio e in fondo alla fiala andranno tagliati a 45°, mentre quelli interni restano interi. Si può decidere di fare un disegni regolare, posando all’inizio di ogni fila un listello intero o metà, oppure irregolare, posando a inizio fila lo scarto della fila precedente diminuendo così lo scarto e i tagli da fare. È un’idea molo valida per gli ambienti ampi come gli open space che fondono insieme ambienti diversi come il living e la cucina.

La spina di pesce

La tecnica della spina di pesce per posare i parquet a Roma è un po’ elaborata e richiede un po’ di progettazione prima di partire. Si devono posare in obliquo i listelli prima in un vero e poi nell’altro in modo che la testa di uno finisca nel fianco dell’altro. Una variante della spina di pesce si chiama spina ungherese.

Il bindello

Si chiama bindello la cornice che si realizza con i listelli messi lungo i quattro muri perimetrali. È un effetto un po’ retrò ma può essere bello in ambienti eleganti. All’interno della cornice, si può dividere lo spazio in quadrati e cambiare il verso di posa in ogni sezione, qualsiasi sia il sistema scelto.

Di Grey