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da Chimicare

 

“In generale per separare due entità occorre valutare quale sia l’elemento o la proprietà che le differenzia e sfruttare questa diversità per la discriminazione.   Separare due sostanze implica lo stesso ragionamento ed in particolare nel caso della distillazione si sfrutta come proprietà discriminante il diverso punto di ebollizione delle sostanze che vogliamo separare.”

Questo è l’incipit del nuovo articolo pubblicato su chimiSPIEGA che apre una panoramica sul mondo della distillazione, ad iniziare dalla sua pratica più comune di laboratorio, quella che prevede semplicemente pallone e refrigerante, oltre naturalmente una sorgente di calore.    Nadia Di Blasio, chimico potentino e divulgatore scientifico per l’associazione Chimicare ha voluto fornire  in questo articolo di facile lettura e tutto sommato sintetico una carrellata delle possibili varianti e declinazioni del processo di distillazione: da quella classica a quella frazionata, da quella a pressione ridotta all’azeotropica, fino a concludere con la distillazione in corrente di vapore dove la separazione ed il passaggio delle sostanze dalla materia prima al distillato non è più soltanto questione di punto di ebollizione.

Per leggere l’articolo in forma completa:
Cos’è la distillazione? Introduzione alla separazione di sostanze volatili in miscela 

 

 

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