
Patrizia Nitti, 53 anni, è laureata in chimica ed è docente universitario. Vive a Trieste ed è l’autrice dell’articolo “Dietro la cattedra: diario di un docente”.
Ha scritto pensando ad una divulgazione della chimica rivolta a studenti di scuola secondaria di secondo grado, studenti universitari e dottorandi, ricercatori e personale docente universitario.
Gianfranco Giacobino, 49 anni, laureato in Scienze Biologiche, insegna Matematica e Scienze nella scuola secondaria di primo grado, in provincia di Taranto.
Il suo lavoro “Astronomia antica” con il software Cabri II è stato pubblicato nel libro “Fisicabri. Percorsi di fisica con software dinamico” (Principato, 2005) di Ruben Sabbadini. È l’autore di “La cucina di Mendeleev” e ha pensato ad una divulgazione della chimica rivolgendosi a studenti della scuola secondaria di primo grado, ad insegnanti della scuola secondaria di primo grado, comunicatori e giornalisti.
Angela Gagliolo, 21 anni, è una studentessa con diploma di maturità scientifica. Vive in provincia di Imperia ed è l’autrice di “Metastabilità: la materia in equilibrio precario”. Ha scritto pensando di divulgare la chimica a studenti di scuola secondaria di secondo grado, autodidatti delle discipline scientifiche, comunicatori e giornalisti.

Barilla G.R. F.lli SpA,Food Science & Research Labs, Head of Food Chemistry & Safety Research Unit Via Mantova 166 - 43100 Parma (Italy), e-mail: michele.suman@barilla.com Phone: +39-0521262332
Michele Suman, 38 anni, è laureato in chimica. È un senior Scientist con dottorato in scienza dei materiali e vive in provincia di Parma assieme alla moglie e due bimbi. I suoi studi spaziano dallo studio del packaging, allo sviluppo di nanotecnologie e applicazioni sensoristiche, alla messa a punto di metodi analitici per la determinazione di contaminanti e molecole di interesse alimentare.
Dal 2003 Michele svolge, nell’ambito di una multinazionale italiana, il ruolo di responsabile di un dipartimento dedicato alla ricerca sulla sicurezza alimentare. La sua produzione scientifica comprende ad oggi 45 presentazioni a congressi e la pubblicazione di 30 articoli su riviste specializzate internazionali.
Ama la pallavolo, l’animazione di gruppi di giovani e famiglie, il teatro amatoriale.
È l’autore di “Ma che razza di polimeri vi siete messi in testa???” e, in questa circostanza, si è rivolto per divulgare la chimica a insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado, comunicatori e giornalisti.
Massimo Di Martino è un chimico con la passione per la chimica e la sua divulgazione.
Vive in provincia di Torino e con l’articolo “I grandi della chimica raccontati in filastrocca” è arrivato fra i 5 finalisti in gara. Il suo articolo è rivolto prevalentemente a studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado ed anche a studenti delle scuole primarie, con la speranza che, magari incuriositi, possano continuare nell’operato lasciato in eredità dai grandi chimici, adoperandosi così anch’essi per il bene della collettività umana.
Anna Barreca, 57 anni, è una casalinga con diploma di maturità in ragioneria. Anna ha scritto l’articolo “Pesticidi: il DDT” pensando di rivolgersi a chimici, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado. Vive in provincia di Bologna e con il suo articolo ha dimostrato che non è necessario un curriculum “scientifico” per appassionarsi alla chimica.

Carmen Cristina Piras, 23 anni, è una laureanda in chimica e tecnologie farmaceutiche.
È l’autrice di “Cioccolato, cosa non farei per te… qualche curiosità sull’ antidepressivo più dolce che ci sia” e vive a Cagliari. La sua divulgazione della chimica l’ha scritta pensando a studenti universitari, adulti non specializzati in discipline scientifiche con livello culturale medio-alto e autodidatti delle discipline scientifiche.
Emanuele Bargelli si occupa di divulgare la Chimica per professione, cercando di avvicinare il pubblico alla Scienza, nella convinzione che la Cultura scientifica non sia inferiore, ma sullo stesso livello di quella umanistica. Con il suo articolo “La chimica in cucina” è fra i 5 finalisti in gara e ha raccolto l’affetto del pubblico con 100 commenti al suo articolo e, da come leggiamo nei commenti, anche la possibilità per l’autore di scrivere un libro. Complimenti!
Il suo articolo è stato scritto pensando di rivolgersi ad adulti non specializzati in discipline scientifiche con livello culturale basso e medio-alto e autodidatti delle discipline scientifiche.
Sabrina Barchi, 23 anni, è una studentessa con diploma economo-dietista.
Vive in provincia di Forlì ed è l’autrice di “La chimica dei metaboliti secondari in erboristeria”.
Il suo articolo è stato scritto pensando ad una divulgazione della chimica per adulti non specializzati in discipline scientifiche con livello culturale medio-alto, per persone che intendono trovare risposta ad un problema concreto e per autodidatti delle discipline scientifiche.
Ecco l’augurio di Sabrina:“come futura erborista (si spera!) credo molto nel mio ambito di studio, che al giorno d’oggi si sta un po’ riscoprendo. Spero vivamente che le persone smettano di considerare la chimica come un qualcosa di negativo! Nella chimica c’è anche la vita che ha tutto di meraviglioso ed è tutta da scoprire!”.
Gian Michele Accomasso, 54 anni, è laureato in chimica.
È un chimico che vive e lavora ad Asti ed è l’autore di “Rarità quotidiane”.
L’articolo è stato scritto pensando ad una divulgazione della chimica rivolta a studenti della scuola secondaria di secondo grado, insegnanti della scuola secondaria di secondo grado e adulti non specializzati in discipline scientifiche con livello culturale medio-alto.
Riccardo Rosini, 31 anni, ha una laurea triennale in Fisica e vive in provincia di Roma a Canale Monterano. È un animatore scientifico che ha riportato la sua esperienza nell’articolo “Chimicare giocando”. La divulgazione della chimica è stata pensata rivolgendosi a studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado.
Veronica Battaglia è arrivata in finale con l’articolo
“È ora di ardere“.
È una studentessa di 20 anni con diploma di maturità classica, iscritta al Corso di Scienze Biologiche presso
l’ Università di Torino.
Ha scritto il suo articolo pensando di rivolgersi a studenti di scuola secondaria di secondo grado, studenti universitari e adulti non specializzati in discipline scientifiche con livello culturale medio-alto. Il suo intento era quello di rendere la chimica leggibile ai non addetti e se possibile “colorarla” di emozioni, vista la sua passione per le materie anche di tipo umanistico. Vorrebbe inoltre ringraziare con queste parole anche la sua professoressa di Chimica e Biologia del Liceo che le è stata di ispirazione in questo concorso spingendola a partecipare.
La stima dei lettori è stata espressa con 69 commenti di apprezzamento per la sua passione nello scrivere l’ importanza che la chimica ha per tutti noi. Si ritiene felicemente soddisfatta di aver partecipato al concorso e di essere stata scelta nella rosa dei cinque finalisti, a prescindere dal risultato finale, perchè è difficile trovare chi offre possibilità e visibiltà ai giovani.
“Un particolare ringraziamento” dice Veronica “è quindi tributato a chi ha scelto e poi a chi ha accordato la sua preferenza per l’articolo”.
Paola Bergamini, 57 anni, è laureata e vive in provincia di Modena.
È ricercatrice universitaria e con l’articolo “Chimica che Passione!” è stata la portavoce di un’esperienza che ha coinvolto due classi di terza della Scuola Media di Casumaro, i loro insegnanti e tre ricercatrici universitarie del Dipartimento di Chimica dell’Università di Ferrara. La loro esperienza è stata descritta in un articolo pensato per divulgare l’idea della chimica come disciplina attraente a insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.
Marco Piumetti è fra i cinque finalisti in gara con l’articolo “Il doping delle reazioni: breve introduzione alla catalisi”. È un assegnista di ricerca di 31 anni con un dottorato di ricerca in scienza e tecnologia dei materiali. Vive in provincia di Cuneo e ha scritto l’articolo rivolgendosi a dottorandi, ricercatori e personale docente universitario, chimici e altre professionalità scientifiche.
François Burgay vive in provincia di Aosta. È uno studente di 22 anni con diploma di maturità scientifica. Il suo articolo “Insetticidi: una sfida per la chimica” è fra i cinque finalisti in gara e ha aperto
un’ accesa discussione fra il significato di divulgazione della chimica e correttezza della comunicazione scientifica.
Leggendo i commenti all’articolo si può capire come il dibattito sul giusto significato di “divulgazione” sia quanto mai aperto.
Di contro, molti sono stati i commenti positivi di chi leggendo l’articolo ha cambiato la propria opinione su un argomento che è spesso motivo di dibattito fra chimica e ambiente: gli insetticidi. L’articolo è stato scritto per una divulgazione rivolta a insegnanti della scuola secondaria di secondo grado, comunicatori e giornalisti e adulti non specializzati in discipline scientifiche con livello culturale medio-alto.
Elisa Comi è laureata in biologia, vive in provincia di Monza dove insegna nella scuola media. In quasi tre decenni di insegnamento ha partecipato con i suoi ragazzi a molti progetti, tra cui ultimo, nel 2011, il progetto “Greenhouse in Space” promosso dalla Agenzia Spaziale Europea.
Il suo articolo “E’ di scena la scienza”, rivolto in particolare a studenti e insegnanti della scuola media di primo grado e della scuola primaria, è il racconto di una rappresentazione teatrale da lei scritta e messa in scena con i suoi alunni. Secondo Elisa comunicare la scienza non è facile e ci vuole passione; i ragazzi devono essere attori nel processo della conoscenza e non fruitori passivi; altresì importante è far comprendere loro che le “verità scientifiche” sono frutto di un lavoro lungo e serio, ma non sono assolute e pertanto sono rivedibili. “Forse è proprio qui il bello della scienza: da scoperta nasce scoperta, da domanda nasce domanda, la vita diventa appassionante quando si è curiosi!” afferma Elisa che ancora oggi ha trai i suoi miti Darwin e Galileo.
Laura Serafini, 37 anni, è laureata in chimica con esperienza decennale nel settore della detergenza. Da circa dieci anni lavora presso un’ azienda marchigiana, specializzata nella produzione di detergenti chimici. Per questo motivo ha scritto l’articolo ”Introduzione al concetto di tensioattivo e sue applicazioni in detergenza”, con lo scopo di divulgare informazioni importanti sui detergenti, visto che tutti li usano ma non tutti leggono con attenzione le etichette. Ha pensato ad una divulgazione della chimica rivolta a studenti di scuola secondaria di secondo grado, studenti universitari e autodidatti delle discipline scientifiche.

Room G18, Ground Floor, Kathleen Lonsdale Building, Department of Physics & Astronomy, Gower Place, London WC1E 6BT, United Kingdom. e-mail: ao@star.ucl.ac.uk +44 (0)20 7679 4349 (Internal 34349)
Angela Occhiogrosso nasce il 25 Ottobre 1984 in una cittadina della provincia di Bari, Bitetto.
Intraprende parte degli studi universitari nel capoluogo pugliese e parte presso il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Perugia, dove ha conseguito il titolo di Laurea Specialistica in Chimica (indirizzo chimico-fisico).
Dopo un contratto di collaborazione di sei mesi nel Laboratorio di Dinamica di Reazione dello stesso istituto, si trasferisce a Londra presso il Department of Physics & Astronomy – UCL (Univesity College London) come vincitrice di una Marie-Curie fellowship all’interno del FP7 (Seventh Framework Programme) denominato LASSIE ITN (Laboratory Astrochemical Surface Science in Europe Initial Training Networks). Il suo auspicio è quello di poter ottenere un dottorato di ricerca in Astrofisica entro l’Ottobre 2013.
Il suo articolo è “Con un poco di zucchero la Chimica va giù”, rivolto principalmente ai ragazzi chiamati ad affrontare la scelta universitaria per suscitare in loro un pizzico di curiosità verso la materia, ma che si presta bene ad essere letto da chiunque anche grazie ad un linguaggio semplice ed immediato utilizzato nella scrittura. Esso racchiude la voglia di poter riassumere in poche righe tutti i segreti che si celano dietro la chimica ed il desiderio di comunicare ciò che in lei porta giorno dopo giorno a non sentirsi mai “sazia” di conoscere un nuovo “mistero” naturale.





