Moltissime pubblicità di prodotti e creme dermatologiche promettono di eliminare le rughe ma niente è in grado di garantire lo stesso risultato del lifting facciale. È l’unico modo che consente di ridurre i segni del tempo e riportare le lancette dell’orologio indietro di anche 10 anni.

A che cosa serve

Il lifting facciale serve per appianar le rughe e ei segni del tempo che appaiono sempre più marcati con il appare del tempo. Il motivo per cui succedere è legato a un progressivo cedimento della cute, la quale perde elasticità e tono, tendendo a penzolare. Il volto appare molto invecchiato e i connotati cambiati rispetto alla gioventù. Il chirurgo plastico a Roma segue questa procedura su ogni tipo di volto senza limiti di età.

Come si procede

Per poter seguire il lifting facile, il chirurgo plastico a Roma incide la pelle lungo l’attaccatura dei capelli, prosegue dietro le orecchie e poi fino alla nuca. Ora la pelle viene scollata dai tessuti sottostanti. Con colta cura, il chirurgo estetico rinsalda i tessuti nella loro posizione originale, prima che cedessero. Dopo avere risolto ogni problematica del volto, la pelle viene rimessa in posizione e ben tesa. Una parte di pelle viene tagliata perché in eccesso. La zona viene tutta suturata con delle tecniche particolari di applicazioni dei punti al fine di avere delle cicatrici davvero invisibili. Dato che si tratta del volto, è un aspetto che rivesta una grande rilevanza.

Quali sono i risultati

I risultati che si ottengono sono visibili dopo quale settimana. Dopo aver subito l’intervento la zona sarà medicata e bendata. Il giorno successivo si torna in ospedale o ambulatorio per le medicazioni. È indispensabile indossare un supporto speciale in guaina che ha il compito di far aderire bene la pelle che deve adattarsi ai nuovi contorni ottenuti con la chirurgia. I risultati sono visibili appena il gonfiore passa. Non è necessario tenere i capelli in modi particolari ma questi possono anche esser legati perché la zona dove ci sono le cicatrici non si vede affatto.

Di Grey