La contaminazione della 30° edizione dei giochi olimpici attualmente in pieno svolgimento, irrompe nel quotidiano più di quanto si immagini, raggiungendo lidi altrimenti inconsueti. Di oggi per esempio, è la notizia diramata da Science che il Laboratorio olimpico anti-doping appositamente allestito per l’evento sportivo, verrà trasformato in un centro di ricerca nazionale dedicato allo studio dei fenotipi metabolici, un campo di ricerca che si occupa degli esami di sangue, urina, tessuti, ecc. caratterizzandone le migliaia di molecole prodotte nelle reazioni chimiche del corpo umano con l’intento di correlarle a stati patologici.
Si tratta di un laboratorio dalle dimensioni di sette campi da tennis, dotato delle più recenti tecnologie disponibili, tra spettrometri di massa, cromatografi ad alte prestazioni e gascromatografi in grado di analizzare diverse migliaia di campioni di sangue e urina necessari a garantire l’equità chimica dei giochi londinesi. Il Medical Research Council (MRC) e il National Institute for Health Research (NIHR), hanno entrambi manifestato l’intenzione di finanziare con 5 milioni di sterline ciascuno la realizzazione del nuovo centro di ricerca, mentre la Bruker BioSpin fornirà la strumentazione per una capacità pari a 100.000 analisi annue, a regime.
NatureMaterials approfitta dell’occasione e pubblica un interessante Focus completamente dedicato ai materiali per lo sport. La storia dei giochi olimpici e paraolimpici ha dimostrato che i nuovi materiali possono giocare un ruolo fondamentale nell’incremento delle prestazioni atletiche e in questo Focus si evidenziano le origini della tecnologia applicata allo sport, con gli ultimi progressi nei materiali dal punto di vista dell’industria e quello della ricerca, compresi i recenti sviluppi con i biomateriali per la riparazione dei tessuti danneggiati a causa di incidenti sportivi. La rassegna comprensiva di editoriale, commentari e intervista, è liberamente consultabile, previa registrazione, fino al 22 agosto.
Sempre in tema di open access e materiali, sicuramente da non perdere è la collezione delle 6 reviews a maggiore accesso pubblicate dal Journal of Materials Chemistry, che festeggia l’aumento del proprio fattore di impatto praticamente giunto al valore di 6 (5,968 per la precisione), registrando un vero e proprio record nel suo genere e ringraziando così i propri autori, i revisori, tutti i lettori e naturalmente i responsabili. Anche in questo caso l’accesso è libero, ma solo per 6 settimane.
Da segnalare un’interessante serie di tutorial pubblicati in open access dall’International Journal of Quantum Chemistry destinati a laureandi e ricercatori a cura di Keiron Burke e Lucas Wagner, University of California, Irvine, USA, che trattano la teoria del funzionale della densità (DFT) una teoria quantistica microscopica per lo studio di sistemi a molti elettroni. Altre informazioni su Chemistryviews – DFT in a nutshell.
Concludo segnalando infine gli esiti della 44° Olimpiade della Chimica (di cui abbiamo parlato anche qui) che si è appena conclusa. I risultati vedono ai primi tre posti ragazzi provenienti dalla Germania, dalla Corea e dalla Cina. Il resto è consultabile a questo link.
(image credit: Reuters)



