Le aziende alimentari hanno bisogno di movimentare i loro prodotti attraverso sistemi che posssano garantire un’efficiente e altissima pulizia interna con la possibilità di controllare il materiale all’interno del processo di produzione.

 

Le caratteristiche organolettiche dei prodotti alimentari devono poi restare inalterate durante le varie fasi di movimentazione e trasporto. Le macchine industriali per il settore alimentare permettono di attenersi a tutto ciò con bassa velocità di trasporto, che permette di mantenere inalterate le proprietà dei prodotti.

 

Le macchine industriali alimentari assicurano elevati standard per quanto riguarda le linee produttive come quella della pasta, compresa la gestione di coloranti vegetali e farine speciali. Scopriamo come lavorano le macchine industriali alimentari per le linee produttive della pasta.

 

Le linee di produzione della pasta

 

Le linee produttive della pasta devono garantire per questa l’ottima tenuta dei tempi di cottura e del colore per più tipologie di formati. Gli impianti coprono ogni fase produttiva, dal processo di estrusione, al trattamento termico, all’imballaggio finale.

 

Le macchine industriali alimentari garantiscono la produzione di pasta di elevata qualità in diverse tipologie, dalla laminata, alla ripiena, alla fresca, alla secca, lunga o corta. Lo stesso vale per i prodotti surgelati e senza glutine.

 

Le linee di produzione della pasta secca sono automatizzate a partire dal dosaggio degli ingredienti. La produzione di pasta lunga si avvale di presse, stenditrici ed essiccatoi automatici. Molte linee di pasta sia corta che lunga sono modulabili per la produzione di formati speciali. Gli impianti permettono di produrre questi formati e cambiare tipologia produttiva in tempi ridotti.

 

I processi termici

 

I processi termici rivestono molta importanza per il risultato finale. La linea di essiccazione va termicamente isolata dal rimanente del sito produttivo. Allo scopo di evitare contaminazioni la pressione nella linea di essiccazione deve essere più alta di quella ambientale.

 

Nella pastorizzazione le temperature molto elevate permettono di uccidere la carica batterica del prodotto mentre la surgelazione della pasta avviene in tempi davvero veloci con temperature del valore di -18°C. La surgelazione viene usata in funzione di trattamento batteriostatico che allunga la durata di conservazione del prodotto.

 

 

 

 

 

 

 

Di Grey