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Il 22 aprile di quest’anno è una data da segnare sul calendario per due motivi: non è solo l’Earth Day, il giorno della Terra, ma è anche il giorno in cui si terrà la prima Marcia della Scienza, contemporaneamente in Italia e nel resto del mondo.

L’idea della March for Science è nata negli USA ma si è diffusa rapidamente a livello globale (con più di 500 manifestazioni!) e nasce dalla volontà degli scienziati di iniziare a essere parte attiva nel processo politico, di far sentire la propria voce in difesa della razionalità e della conoscenza.

Quest’ultimo anno è stato un annus horribilis per la ricerca scientifica, a partire dalle molte scelte controverse in tema ambientale della nuova amministrazione USA – ma anche a causa di tutti gli altri attacchi che la scienza ha subito nel resto nel mondo (come in Italia, dove ancora i politici e la televisione pubblica discutono della sicurezza dei vaccini mentre rischiamo una nuova epidemia di morbillo).

Gli scienziati americani hanno deciso di reagire organizzando per il 22 aprile una gigantesca marcia a Washington (su Twitter: #ScienceMarch, @ScienceMarchDC), alla quale sono ovviamente invitati tutti i cittadini desiderosi di mostrare il loro impegno alla causa, indipendentemente dal loro mestiere o grado di istruzione.

Lo scopo della Marcia è dunque “sostenere come la ricerca scientifica finanziata appropriatamente e comunicata al grande pubblico sia un pilastro di prosperità e libertà umana”. La manifestazione è ovviamente apartitica e nonpartisan, ma rappresenta comunque una prima dimostrazione della presa di coscienza degli scienziati dell’importanza di far sentire la loro voce all’interno del dibattito politico.

Gli obiettivi sono chiari. La manifestazione vuole ricordare come la scienza ha come solo scopo il bene comune, come le politiche e i regolamenti debbano essere basati sulle evidenze e sulla difesa dell’interesse pubblico, vuole migliorare il livello qualitativo dell’educazione scientifica, stimolare l’inclusione e l’accettazione della diversità e soprattutto ha lo scopo di pretendere che la scienza sia aperta, onesta e inclusiva, ma anche affermare come la scienza sia un elemento fondamentale di qualsiasi democrazia.

In Italia la Marcia della Scienza (@ScienceMarchIT, Sciencemarchit su Facebook) si terrà in molte città.

A Roma il ritrovo è per le ore 16 per una marcia da Piazza della Rotonda a Campo dei Fiori e dalle 17 alle 19 al palco della Terrazza del Pincio dove ci saranno interventi di scienziati e ricercatori, oltre ai collegamenti con le altre marce e con i ricercatori della missione in Antartide del CNR.

A Milano, si parte alle 10,30 in Via Donegani, ang. Via Principe Amedeo (MM3 Turati), con un sit-in fisso nei pressi del Consolato degli Stati Uniti d’America. A Firenze appuntamento alle ore 15:00 a Piazza san Lorenzo, mentre a Caserta, all’Università degli studi della Campania “L. Vanvitelli”, il 21 aprile a partire dalle ore 9:30 si terrà l’iniziativa “Cambiamo Marcia, Uscire dai laboratori e marciare nelle strade a sostegno della scienza basata sulle prove e sui fatti.” Altre iniziative si terranno anche a Potenza e Bologna.

Tra gli organizzatori ricordiamo Italia Unita per la Scienza, Pro-Test Italia e Associazione Luca Coscioni

Riferimenti

March for Science 2017

Marcia della Scienza (Italia)

Il programma città per città

Intervista agli organizzatori della Marcia per la Scienza

Aumentano i casi di morbillo in Italia

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