L’intervento chirurgico di otoplastica Milano può essere svolto come due procedure chirurgiche differenti: quello con incisione e quello senza incisione, detto anche incisionless. Vediamo quali sono le differenze tra le due procedure e i vantaggi di una e dell’altra.

L’otoplastica con incisione

La tecnica classica per correggere i difetti dell’orecchio, come le orecchie a sventola, prevede che il chirurgo esegua un’incisone verticale proprio nella parte dietro all’orecchio per correggere l’angolo. Che programma di questo tipo presenta infatti un altro oltre i 30° che fa scorgere il padiglione auricolare.

Essendo il padiglione auricolare esterno fatto di cartilagine, cioè un tessuto mordibo, si procede ad asportare la parte in eccesso e rimodellare il tessuto fino a quando si ottiene la forma desiderata.

L’operazione si esegue in anestesia locale e può avere una durata dalle due alle cinque ore in base alle modifiche che si devono fare. Il vantaggio nel scegliere questa tecnica operativa è ottenere un grande rimodellamento della zona, ma si deve tener conto che ci sarà una cicatrice anche se è in una parte nascosta. Possono esserci dei dolori postoperatori e la cicatrice ma sempre pulita con attenzione per evitare le infezioni.

L’otoplastica senza incisione

La tecnica della otoplastica Milano senza incisione prende anche il nome inglese di incisionless. La differenza principale sta nel fatto che il chirurgo non esegue alcuna incisione. Per rimodellare il padiglione auricolare e correggere il difetto specifico, il chirurgo applica delle strutture collettive interne all’orecchio che sono permanenti.

Questo intervento si esegue sempre con anestesia locale e, di solito, ha una durata più breve. Il vantaggio è l’assenza di cicatrici, diminuendo anche il rischio collegato di infezione. Va bene detto che la tecnica senza incisione non riesce a correggere così tanto il difetto come con l’altra procedura.

Il dolore post-operatorio e la ripresa sono notevolmente più veloci quando si opta per questa tecnica. Il paziente spesso non assume nemmeno degli antidolorifici e ritorna al più presto alla normalità quotidiana (lavoro e impegni sociali).

Di Grey