L’Ingegneria Aeronautica riguarda la progettazione, produzione e gestione dei veicoli in grado di volare all’interno e all’esterno dell’atmosfera terrestre, oltre ovviamente qualsiasi tipo di prodotto aeronautico. Data l’importanza di questo lavoro, l’ingegnere aeronautico deve avere una profonda conoscenza dell’argomento e deve essere in grado di integrare in modo ottimale nozioni appartenenti a campi disciplinari in alcuni casi distanti e inquadrarle nel contesto generale per il quali il velivolo è ideato. Viste le sue caratteristiche, quindi, viene definita un’ingegneria di sistema. Sono fondamentali, infatti, sia una solida preparazione su aspetti metodologici e materie generali, sia adeguate e selezionate conoscenze del settore aerospaziale.

Cultura di base dell’ingegnere aeronautico

Le conoscenze di un ingegnere aeronautico non sono solamente specialistiche del settore di riferimento, ma deve essere in grado di unire vari aspetti di un solo problema. Proprio per questo motivo i tradizionali percorsi di studi universitari prevedono una formazione interdisciplinare che comprende insegnamenti di base e discipline tipiche del settore. Lo scopo è quello di far acquisire al futuro ingegnere aeronautico delle competenze che gli consentano di interagire con colleghi che operano in campi affini e quindi essere in grado di far fronte alla continua richiesta di innovazione proveniente dal mercato. In particolare un ingegnere aeronautico deve possedere capacità professionali tali che permettano di riuscire ad operare nelle industrie nazionali ed internazionali del settore; gestire rapporti con enti e agenzie spaziali, oppure relazionarsi con enti pubblici e privati per la ricerca e la sperimentazione.

Cosa fa un ingegnere aeronautico

Il lavoro di un ingegnere aeronautico prevede di occuparsi della progettazione, costruzione o manutenzione di velivoli e loro componenti. I laureati in Ingegneria Aeronautica, in particolare, possono svolgere ruoli professionali in diversi ambiti, come ad esempio la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza; l’analisi del rischio; la gestione, l’organizzazione e l’assistenza delle strutture tecnico-commerciali; sia nella libera professione che nelle imprese o nelle amministrazioni pubbliche. Negli ultimi anni l’aeronautica ha registrato un trend favorevole dal punto di vista della ricerca. Da non dimenticare, inoltre, che la figura dell’ingegnere aeronautico è altamente richiesta anche in campi affini. Grazie al percorso di studi, infatti, si apprendono le conoscenze necessarie per svolgere studi di impianti di produzione di energia, collaborare alla progettazione di veicoli terrestri e navali, o di grandi edifici e ponti. Chi vuole svolgere questa professione, inoltre, deve sapere che per trovare lavoro in tale ambito non deve solamente limitarsi ai confini nazionali, ma ricordare che l’industria aeronautica europea ha occupato negli ultimi 10 anni oltre 350.000 impiegati, di cui un buon 10% in Italia, che attesta il nostro Paese ad un’apprezzabile posizione a livello europeo.

Conclusioni

A questo punto abbiamo scoperto cosa fa un ingegnere aeronautico e quali siano i possibili sbocchi lavorativi. A differenza di quanto si possa pensare, l’ingegnere aeronautico non vola per raggiungere la luna, ma indubbiamente svolge un lavoro straordinario che permette di scoprire cosa c’è lassù in cielo. Materia interdisciplinare per eccellenza, l’ingegneria aeronautica è un settore in forte crescita e se ti interessa ti consigliamo innanzitutto di seguire un percorso di studi ad hoc.

Di Grey