Traslocare è un evento dalla notevole portata stressante, davvero impegnativo sia dal punto di vista fisico, sia da quello psicologico. Lasciare un luogo dove siamo stati bene con l’impegno di dover impacchettare tutto quello che abbiamo all’interno, oggetti grandi e piccoli, e di dover portare via i mobili e gli elettrodomestici più ingombranti, può essere davvero schiacciante anche dal punto di vista della percezione di un malessere di tipo inetriore.

 

Uno sgombero invece è tutt’altra cosa ed è soprattutto liberatorio. Chi  abita a Milano e dintorni e ha bisogno di questo servizio, può rivolgersi ai contatti di www.sgomberimilano.net

 

Cosa implica nella psiche il dover fare un trasloco? E cosa succede invece quando sabbiamo che dovremo fare uno sgombero? Trasloco e sgombero: il punto di vista psicologico.

 

Il trasloco emotivo

 

Traslocare significa cambiare casa. Questo già di per sé può essere un trauma per chi ha vissuto tanti anni in un luogo e ne conserva bellissimi ricordi. La tristezza in questo caso può subentrare al solo pensiero di dover traslocare, sembrare blanda quando si impacchettano gli oggetti quindi esplodere quando si vede la casa vuota. E quando ci si sistema nella nuova abitazione non la si accetta e si rimpiange ogni momento l’altra.

 

Dal punto di vista dello stress poi la fatica di un trasloco è notevole. Tutto, per filo e per segno, va impacchettato. Ciò comporta tempo, molto tempo, e può essere davvero snervante. Non per niente il trasloco è un evento che ha talmente una portata stressante che è messo al secondo posto soltanto dietro al lutto.

 

Lo sgombero liberatorio

 

Lo sgombero dal punto di vista psicologico è invece l’opposto del trasloco. Lo sgombero è liberatorio. Ci si rivolge a uno sgombero quando si possiede un garage, una cantina, una vecchia casa in cui si sono accumulati oggetti ingombranti e inutilizzati, che sono solo un fastidio da buttare via. Per cui sgomberare è liberarsi, è togliere un problema, è avere un sollievo.

 

Le cianfrusaglie accumulate non sono ricordi ma inutili suppellettili sporche e di troppo, in mezzo ai piedi, un peso di cui disfarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di Grey